Se vuoi creare un bel giardino o se vuoi mettere dei vasi in terrazza dovresti sapere come misurare il ph del terreno a tua disposizione per piantare i fiori giusti. Il metodo migliore e più preciso è portare un campione in un laboratorio ma esiste anche un metodo “casalingo” che, seppur meno scientifico, serve per darci un valore indicativo.

Occorrente
Campione di terra
Contenitore (bicchiere di plastica)
Acqua distillata
Cartina indicatrice

La prima cosa da fare, quando si vuole procedere alla misurazione del ph del terreno, è quella di prelevare uno o più campioni di terra. Il metodo migliore di eseguire questa operazione è quello di prelevare un modesto quantitativo di terra (10 o 20 g) ad una profondità di circa cinque centimetri. Per avere un’idea più dettagliata è opportuno ripetere la stessa operazione in punti diversi del terreno ed eventualmente a profondità differenti.

Una volta ottenuti i campioni di terra mettili dentro a dei contenitori che potrebbero essere dei bicchieri, e ricoprili con abbondante acqua distillata. Lasciali riposare un giorno in un luogo a temperatura ambiente. Man mano che procedi è opportuno applicare delle etichette con indicata la zona del terreno in cui si è prelevato quel campione.

Trascorso il tempo necessario immergi nel contenitore una cartina indicatrice (facilmente reperibile in farmacia) per circa due minuti. Quest’ultima assumerà una colorazione diversa a seconda del ph del campione offrendo un’indicazione di massima. Le cartine indicatrici hanno sempre una tabella che facilita l’interpretazione della colorazione assunta.