Lo Stand Up Paddle (SUP) nasce come sport nel1940 quando i surfisti di Waikiki salgono in piedi sulle tavole e navigano attraverso le onde con una lunga pagaia. Lo Standup Paddle yoga (o SUP yoga) è la pratica di asana su tavole longboard lunghe3 o 4 metri, in contesti acquatici sereni: una baia marina, un lago, anche un fiume lento. Negli ultimi anni, molti praticanti hanno abbracciato il SUP yoga per un’esperienza di libertà gioiosa, diversa dalla pratica tra 4 mura.

Il SUP yoga è una pratica divertente, che apporta alcuni importanti benefici. Fare yoga su una superficie costantemente in movimento attiva i muscoli principali e rafforza quelli che solitamente non sono molto sollecitati nella quotidianità. Anche la Posizione dell’Asse è più impegnativa, perché la tavola si muove sempre, e il dondolio attiva il “core” e le braccia. Percepisci decisamente quei piccoli muscoli che non si attivano a terra. La sfida, non solo fisica, è parte del fascino.
Il SUP yoga richiede una diversa qualità della concentrazione, non solo quando esegui le posizioni, ma anche quando stai passando da una all’altra. Per esempio, portando il piede destro tra le mani dal Canea Testa in giù per entrare nell’Affondo basso, la tavola si può spostare in avanti di alcuni centimetri, anche in acque tranquille.

La chiave vincente è fare micromovimenti, regolando l’allineamento e la distribuzione del peso corporeo in base alle esigenze, e fissare lo sguardo su un punto lungo l’orizzonte, su una roccia o a riva.
Il tuo allineamento potrebbe essere diverso da quello sulla terraferma, ma va bene così. Cadere in mare, poi, è solo parte dell’esperienza. Risulta essere una metafora, cadiamo, fisicamente, mentalmente o emotivamente, e torniamo su e proviamo di nuovo. Alla fine della pratica di SUP yoga, ci si sente sicuramente meglio.

Tutto quello che serve è una tavola da sup e per iniziare è possibile anche utilizzare un sup gonfiabile come questi.
Vediamo più nel dettaglio alcune posizioni che è possibile provare.
In Anjaneyasana (Affondo basso), piega in sotto le dita del piede posteriore per un migliore equilibrio e rinforza il “core” mentre allunghi le spalle, sollevando la pagaia sulla testa. Entrare in Ustrasana (Posizione del Cammello)dipende dalla centratura delle anche, che vanno sopra le ginocchia. Queste ultime dovrebbero poggiare sul punto più stabile della tavola, la maniglia.

Adho Mukha Svanasana (Posizione del Cane a Testa ) in giù è forse una delle più stabili da prendere su una tavola. Basta allargare leggermente di più la posizione dei piedi. Quando l’acqua è calma, le posizioni sedute, come Ardha Matsyendrasana (Posizione del Mezzo Signore dei Pesci), sono stabili. Se il vento si alza, lamano sinistra prende il bordo della tavola per stabilizzarsi.