Come Preparare la Pasta Frolla Milanese Integrale

La ricetta, che verrà trattata in questa pagina, è una variante della pasta frolla cosiddetta “milanese”.
Com’è noto, quest’ultima è un impasto non lievitato, costituito da farina bianca di grano tenero, burro, zucchero e uova, i quali sono impiegati seguendo delle proporzioni ben precise.
In particolare ogni 100 g di farina vanno utilizzati 50 g di burro e 50 g di zucchero.
Invece la quantità di uova, che viene adoperata, è il 10% del peso complessivo degli altri tre ingredienti.
Detto in altri termini e continuando con le cifre riportate ad esempio, su un totale di 200 g vanno calcolati 20 g di uova.
Oltre ai quattro elementi principali solitamente l’impasto contiene anche della vaniglia e/o della scorza grattugiata di limone, che hanno lo scopo di aromatizzarlo.
In ogni caso le fasi della sua realizzazione prevedono fondamentalmente di miscelare la farina e lo zucchero.
Quindi alle due polveri viene unito il burro, in modo da creare un composto dalla consistenza granulosa e, appena questo è pronto, va lavorato con le uova, fino ad ottenere un panetto omogeneo.
Una volta approntata, la pasta frolla è fatta raffreddare in frigorifero per diverse ore.
Dopo generalmente viene adoperata, nell’ambito della pasticceria, per realizzare biscotti, basi per crostate o per tartellette, gusci per torte e altri prodotti simili.
La ricetta, che verrà esposta a breve, si distingue da quella appena descritta, in quanto la farina bianca viene sostituita con quella integrale.
Inoltre, poiché rispetto alla varietà più raffinata questa tipologia di polvere necessita di una maggiore quantità di liquido, la percentuale di uova, che deve essere calcolata, sale al 15%.
A parte le varianti descritte, la pasta frolla milanese, di cui ci stiamo occupando, segue la versione tradizionale, sia per quanto concerne la sua elaborazione, che per quanto riguarda il suo impiego.
Ma, come è facile intuire, le proprietà organolettiche dei prodotti dolciari, realizzati con tale impasto, sono differenti.
Infatti le preparazioni hanno un vago sapore di cacao e di caffè tostato, che naturalmente di solito non sono presenti.
Inoltre la crusca conferisce loro una consistenza leggermente ruvida, che si avverte durante la masticazione.
Detto questo e prima di procedere oltre, mi preme precisare che le dosi, fornite sotto, sono assolutamente indicative.
In quanto potrete realizzare la quantità di pasta frolla milanese integrale, che vi occorre.
Tuttavia, nel fare ciò, dovrete mantenere inalterate le proporzioni tra gli ingredienti, che sono state descritte prima.

Ingredienti per circa 460 g di pasta frolla milanese integrale:
200 g di farina integrale di grano tenero
100 g di burro freddo
100 g di zucchero
60 g di uova (corrispondenti a un uovo grande)
1 bustina di vanillina

Preparazione
Unite in una ciotola la farina, lo zucchero e la vanillina.
Quindi trasferite la miscela ottenuta sul vostro piano di lavoro.
Disponetela in un mucchio e spezzettatevi sopra il burro.
A questo punto, pizzicando il grasso con la punta delle dita, incorporatelo alle polveri, in modo da creare un composto dall‘aspetto granuloso.
Terminata tale operazione, sistemate il preparato a fontana e ponete le uova nella conca.
Quindi, aiutandovi con queste, compattate e impastate tutti gli ingredienti, presenti dinanzi a voi, fino a quando avrete realizzato un panetto omogeneo.
Se la giornata è calda, è possibile che, nei primi momenti in cui manipolate la lavorazione, quest’ultima tenda ad incollarsi al piano di lavoro.
Per cui, se fosse necessario, aiutatevi con un tarocco.
In ogni caso, appena il panetto sarà pronto, avvolgetelo con della pellicola trasparente.
Quindi lasciatelo riposare in frigorifero per almeno sei ore, oppure conservatelo nel freezer per circa mezz‘ora.

Voilà, la pasta frolla milanese integrale è pronta! Provate a cucinarla anche voi: seguite con precisione le indicazioni, che vi ho fornito, ma non dimenticate di aggiungere un pizzico di passione!

Modalità di utilizzo
Come è stato spiegato prima, questa pasta frolla può essere utilizzata, nell’ambito della pasticceria, per realizzare biscotti, basi per crostate o per tartellette, gusci per torte e altri prodotti simili.
In ogni caso, al momento di essere adoperata, solitamente va ridotta ad una sfoglia piuttosto sottile.
A tale proposito è opportuno tenere presente che il composto, di cui ci stiamo occupando, è molto delicato.
Per cui è meglio stenderlo, adottando alcune accortezze.
In questo senso vi consiglio di seguire il metodo, che vi illustrerò adesso, ovvero, trascorso il tempo di raffreddamento, estraete il panetto dal frigorifero, o dal freezer.
Dopodichè privatelo della pellicola trasparente e ponetelo tra due pezzi di carta forno.
Nel compiere tale operazione dovrete avere cura di infarinare generosamente sia la carta sottostante che l’impasto.
Quindi, servendovi di un matterello, stendete quest‘ultimo, fino a ridurlo ad una sfoglia, che sia spessa poco meno di ½ cm.
Terminata tale lavorazione, scoprite la pasta e, se preferite preparare dei biscotti, tagliatela con degli stampini (i ritagli, che avanzeranno da questa operazione, potranno essere compattati e stesi di nuovo).
Invece, qualora abbiate deciso di cucinare una crostata, o un altro dolce simile, prendete con il palmo della mano la carta forno inferiore.
Quindi rivoltate la sfoglia in una tortiera, scopritela delicatamente e fatela aderire alla superficie, sulla quale l’avete disposta.
Naturalmente, per quanto riguarda tutte le altre fasi di realizzazione del dolce, che state elaborando, potrete seguire i passaggi riportati nella relativa ricetta.

Conservazione
Se non lo adoperate subito, potrete lasciare il panetto di pasta frolla in frigorifero, o in freezer, e lavorarlo quando ne avrete bisogno.
Tuttavia dovete tenere presente che nel primo caso si manterrà per un paio di giorni.
Mentre, se lo congelate, rimarrà inalterato anche per 1 mese, ma sull’involucro sarà opportuno apporre una targhetta, che ne riporti la data di confezionamento.
Inoltre, al momento di adoperarlo, sarà necessario trasferirlo in frigorifero, fino a quando sarà tornato ad essere duttile.