Classico o a caldaia, grande o compatto, il ferro da stiro è uno degli elettrodomestici più utili della vostra casa. È grazie ad esso che vi presentate in ufficio impeccabili, che la vostra tavola è perfetta e i bambini sono sempre in ordine. Ma stirare, lavoro non apprezzato da tutti, può risultare un’attività a ancora più pesante senza la scelta del giusto ferro da stiro. Infatti, in base alla quantità e alla tipologia di abbigliamento che sarà costretto ad affrontare, è necessario optare per ferri da stiro a vostra misura.

Quale ferro da stiro fa per me?
La prima cosa da fare, al momento della scelta del ferro da stiro, è analizzare a tavolino la propria situazione e le proprie abitudini, per capire in maniera inequivocabile quale sarà il miglior modello da acquistare, senza pentimenti e ripensamenti. Il ragionamento da fare parte innanzitutto dalla quantità di lavoro che ci sarà per il ferro da stiro. Se siete single, un piccolo elettrodomestico come il classico ferro da stiro sarà più che sufficiente. Se avete al contrario una famiglia numerosa, con figli sportivi o molto piccoli, meglio optare invece per un modello a caldaia, che potrebbe anche essere compatto, se la casa è piccola e non offre grandi spazi da adibire a lavanderia-stireria. Altre considerazioni da fare sono per chi si sposta spesso per lavoro o ha una seconda casa che frequenta magari tutti i fine settimana, e allora potrebbe optare per un ferro da stiro da viaggio o per chi, più in là con gli anni, non avendo molta forza preferisce optare per un modello leggero e facile da impugnare.

Quanti tipi di ferro da stiro ci sono oggi sul mercato?
Tutti i ferri da stiro che è possibile acquistare oggigiorno, fanno riferimento a tre grandi categorie: il ferro che stira sia a secco che a vapore, il ferro da stiro con caldaia e il ferro da stiro da viaggio.
Il primo è forse quello più conosciuto e diffuso: l’acqua che è contenuta nel serbatoio cade goccia a goccia sulla piastra riscaldata dalla resistenza elettrica e diventa il vapore che poi esce dai buchi della piastra stessa. Alcuni modelli hanno un tasto super-vapore per le pieghe particolarmente ostiche e i tessuti più grossi.
Il secondo tipo è il cosiddetto ferro da stiro con caldaia, chiamato anche sistema stirante. Ha un’autonomia molto lunga e produce tanto vapore. È costituito da ferro da stiro e centralina, che può essere ad acqua fredda, sempre pronto all’uso e con autonomia illimitata, o con caldaia a pressione, dove il vapore va in pressione e può stirare anche a temperature non altissime.
L’ultima tipologia è quella del ferro da viaggio, piccolo e compatto per essere messo nelle valigie senza dare disturbo. Questi tipi di ferri da stiro sono già realizzati per essere adattati ai voltaggi diversi dei paesi differenti dall’Italia.
Un’ultima soluzione per stirare è la pressa da stiro, che però è utilizzata specialmente in ambito professionale e che non trattiamo in questa guida.

Ferro da stiro classico o a caldaia?
Nel confronto sempre aperto tra ferro da stiro classico e ferro da stiro con caldaia esterna, dobbiamo innanzitutto chiarire quali sono le caratteristiche specifiche di entrambi.
Il ferro da stiro classico può essere di due tipologie: a secco o a vapore con serbatoio incorporato. Quello a vapore è composto da un serbatoio appunto, una camera di vaporizzazione e una piastra. Altri accessori variano in base alle caratteristiche del prodotto, che cambiano da brand a brand. Ci sarà quindi il termostato per regolare la temperatura, la possibilità di regolare la quantità di vapore, il tasto super vapore e il sistema che elimina il gocciolamento. Esistono poi modelli di ferro da stiro che sono dotati di serbatoio estraibile: in questo modo caricare l’acqua è decisamente più facile. L’altra faccia della medaglia del ferro da stiro classico è quello a secco, che non stira con l’emissione del vapore, ma grazie ad una resistenza elettrica. Infatti questa, scaldandosi, passa il calore alla piastra che sta alla base del ferro e il nostro piccolo elettrodomestico è così bello e pronto per essere usato.
Dall’altra parte della barricata, ci sono poi i ferri da stiro con caldaia, detti anche sistemi stiranti. Infatti essi sono composti dalla caldaia esterna che produce vapore e dal ferro da stiro vero e proprio. Ma come fare a sapere tutto sul ferro da stiro a caldaia? Leggendo le prossime righe!
In commercio ci sono differenti tipologie, con differenti prezzi, ovviamente, dati dalle dimensioni e dalla quantità di lavoro che questi oggetti si troveranno a fare. Il ferro si compone di una piastra, un serbatoio e un cavo. La prima può essere in acciaio inox, allumino o teflon e il serbatoio ha una base di grandi dimensioni che lo supporta, mentre ferro e serbatoio sono uniti da un cavo. Come funziona? In maniera davvero semplice: nella caldaia va versata dell’acqua, che passa poi nel ferro sotto forma di vapore, e permette poi di stirare in maniera perfetta anche i capi più spiegazzati o quelli con i tessuti più resistenti.

I vantaggi del ferro da stiro con caldaia
Tra i pro di questo tipo di elettrodomestico, dobbiamo senza dubbio elencare la resa: stirare con un ferro a caldaia è un’esperienza completamente diversa dal farlo col classico ferro da stiro. Infatti grazie alla potenza del vapore, non c’è piega o teimg.stiro_.ferro-a-seccossuto che possa resistere. Inoltre data la grandezza del serbatoio, potete avere anche due ore di stiraggio consecutive, senza dover continuamente rimboccare l’acqua come si fa nei ferri da stiro più piccoli. Non avete bisogno di acquistare acqua demineralizzata ma potete usare tranquillamente quella del rubinetto, senza avere paura delle incrostazioni di calcare. Infine i ferri da stiro con caldaia hanno in genere vita più lunga dei colleghi classici.

Gli svantaggi del ferro da stiro a caldaia
Tutta la perfezione di cui abbiamo appena parlato, ha comunque i suoi contro: non parliamo però di prestazioni, che dobbiamo ammetterlo sono assolutamente al top, ma di prezzi e dimensioni.
Infatti il ferro da stiro a caldaia è in genere più caro di quello classico, con modelli (parliamo di quelli buoni) che possono andare da un centinaio di euro fino addirittura a mille, per le Ferrari dello stiro. Il secondo problema riguarda lo spazio: non tutti infatti hanno in casa una stanza adibita a lavanderia e stireria, dove poter sistemare comodamente il ferro da stiro con caldaia esterna. E viste le dimensioni, diventa difficile adagiarlo in un angolo dello sgabuzzino come si fa con il ferro da stiro classico.

Ferro classico e ferro a caldaia: il consumo energetico
Nonostante sia un piccolo elettrodomestico, il ferro da stiro in quanto a consumi non scherza: infatti può andare dai 2000 watt dei modelli più piccoli, fino al 2600 di quelli più potenti, e parliamo di quelli classici. Leggermente più rispettosi del portafoglio sono quelli con la caldaia esterna, che vanno comunque da circa 2000 watt fino a 2400 watt. Resta il fatto che si tratta comunque di un oggetto che usiamo poche ore al giorno e nemmeno tutti i giorni, e che alla fine, come è emerso da un recente studio italiano, pesa sulla bolletta per meno dell’1%.

Alla scoperta della piastra del ferro da stiro
Tra tutti gli elementi di cui è costituito il ferro da stiro, sicuramente la piastra ne rappresenta quello fondamentale. Come abbiamo già accennato, essa può essere in teflon (meno usato) ma soprattutto in alluminio o acciaio inox. Infatti queste leghe sono ottime conduttrici di calore, ma evitano che la piastra si surriscaldi e quindi rovini la stoffa. L’acciaio e il teflon si riscaldano in genere in maniera più uniforme, mentre l’alluminio si scalda di più sulla punta. Per questo motivo è importante avere cura del proprio ferro da stiro, possibilmente usando prodotti naturali.
Tra tutti gli elementi di cui è costituito il ferro da stiro, sicuramente la piastra ne rappresenta quello fondamentale. Come abbiamo già accennato, essa può essere in teflon (meno usato) ma soprattutto in alluminio o acciaio inox. Infatti queste leghe sono ottime conduttrici di calore, ma evitano che la piastra si surriscaldi e quindi rovini la stoffa. L’acciaio e il teflon si riscaldano in genere in maniera più uniforme, mentre l’alluminio si scalda di più sulla punta. Per questo motivo è importante avere cura del proprio ferro da stiro, possibilmente usando prodotti naturali.
Sale e aceto: a ferro freddo, mischiate sale grosso e aceto, poi sfregate la piastra (con l’aiuto di una spugna) con questa misura e infine ripulite con uno straccio umido.
Limone: a ferro freddo, tagliate in due un limone e poi usatelo per sfregare la piastra dalla parte della polpa, infine ripulite con uno straccio umido.
Bicarbonato: scaldate appena il ferro e strofinate la piastra con uno straccio in microfibra e del bicarbonato.

In caso di necessità, visto che la piastra è la parte che si usura di più, tenete conto che può essere anche sostituita all’occorrenza da una nuova.